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Il valore della vitamina D valido per un buon metabolismo osseo si attesta intorno a 30 mM, ma per il funzionamento ottimale del nostro organismo i livelli devono essere intorno ai 50mlN.La vitamina D viene prodotta dal nostro organismo esponendo la nostra cute ai raggi solari per almeno 30 minuti 3 volte a settimana.
Negli alimenti il quantitativo di vitamina D si ritrova dei pesci grassi come il salmone, il tonno, le sardine, le uova, il fegato e le verdure a foglia verde ma è un quantitativo minimo che non sopperisce per intero al nostro fabbisogno.

La vitamina D agisce sul sano mantenimento dell’integrità ossea influendo sull’assorbimento intestinale di calcio e fosforo e la carenza di questi due elementi influenza a sua volta quella della vitamina D.
Contribuisce inoltre alla regolazione dei processi di infiammazione e delle attività del sistema immunitario.
Sul sistema immunitario stimola l’attivazione dell’AMP che uccide l’agente patogeno ed essendo trasportata dal sistema linfatico raggiunge nei linfonodi i linfociti B e stimola la produzione di anticorpi.
Modula la risposta immunitaria generata da malattie autoimmuni e infiammatorie croniche.
Infatti si è rivelata utile nella riduzione delle manifestazioni da psoriasi, artrite reumatoide e sclerosi multipla.
La vitamina D deve essere assorbita durante un pasto principale perché ha bisogno della presenza di grassi a livello intestinale per potere essere assorbita.
Chi assume la sera le statine non dovrebbe assumere contemporaneamente la vitamina D ma prenderla a pranzo.
Si mantiene a lungo nel nostro organismo quindi può essere assunta ogni 2-3 settimane.
Quindi è fondamentale mantenere i livelli di vitamina D ottimali e controllarli soprattutto in inverno quando l’esposizione ai raggi solari è ridotta.
Anche in farmacia è possibile controllare il livello di vitamina D con un semplice prelievo dal dito.

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